Frogger


 

Frogger entra per la prima volta sul mercato dei videogiochi nel 1981, lanciato negli Stati Uniti da Sega-Gremlin, e diventa subito molto popolare grazie alla sua originalità (nel 1988 ne verrà tratto anche un cartone animato di successo). Lo scopo del gioco è molto diverso da quelli più in voga all'epoca: non si tratta di sconfiggere pericolosi alieni, o guidare astronavi nello spazio profondo, o, ancora, pilotare velocissimi bolidi virtuali sulle piste di Formula Uno. L'obiettivo del giocatore è aiutare tre o sei (dipende dall’impostazione iniziale) divertenti ranocchie a tornare a casa nelle rispettive  tane, poste nella parte alta dello schermo, nel minor tempo possibile.

Dall'autostrada al torrente i pericoli non mancano

Per farlo, il giocatore dovrà far attraversare loro, una per volta, prima un’autostrada super-trafficata su cui sfrecciano automobili, camion, taxi e veicoli vari, poi un insidioso torrente, zeppo di tartarughe e tronchi, nel quale vivono minacciosi serpenti, inquietanti pesci non identificati ed affamati coccodrilli. Più tempo si impiega per tentare la traversata, più diventa intenso il passaggio dei veicoli, rendendo l’attraversamento  più difficile.

Le intraprendenti ranocchie hanno facoltà di poggiarsi sui tronchi galleggianti e sulla schiena delle tartarughe per attraversare il fiume, ma se cadono in acqua affogano ed il loro destino è segnato. Durante la traversata possono acquistare punti (200) mangiando i piccoli insetti che trovano sul loro cammino ma rischiano di essere fagocitate dagli animali che popolano il torrente. Il gioco ricomincia da zero dopo che si sono raggiunti i 100000 punti. Per passare al quadro successivo il giocatore deve portare tutte le rane nelle rispettive tane entro il tempo limite, altrimenti perde. Da sottolineare la possibilità di giocare anche in due, ma è necessario alternarsi ai comandi.

Con il passare degli anni, Frogger ha ormai acquisito lo status di vero e proprio classico dei videogames: ne sono state realizzate parecchie versioni successive a quella originale, sempre con un ottimo seguito, fra  vecchi affezionati e nuovi fans. Le avventure delle simpatiche ranocchie continuano ad appassionare e divertire, nonostante il trascorrere implacabile delle generazioni.

 


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