Emlyn Hughes International Soccer
Nel 1988 la Audiogenic lanciò sul mercato internazionale "Emlyn Hughes International Soccer", un nuovo videogame sul calcio destinato al Commodore 64, dedicato allo storico giocatore del Liverpool degli anni Settanta. Fu una folgorazione per migliaia e migliaia di ragazzi in tutta Europa: giocarci una volta significava automaticamente innamorarsene per sempre. Una grafica essenziale, ma comunque validissima per l'epoca, si accompagnava ad una giocabilità strepitosa, che regalava ore e ore di divertimento puro.
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La cover del gioco per il Commodore 64 |
Di base c'erano otto squadre nazionali già pronte per l'uso: Inghilterra, Scozia, Germania Ovest, Spagna, Italia, Francia, Olanda e Irlanda. Ognuna di esse disponeva di una rosa di sedici giocatori, spesso dai nomi improponibili (per gli azzurri, ad esempio, erano presenti parecchi cibi, come il portiere Gamberetti, Cappelletti, Tortelloni...). Era possibile però editare nuove formazioni e salvare il tutto su cassetta da caricare poi all'occorrenza: così si poteva ricreare il campionato di Serie A o, magari, una vera e propria Coppa del Mondo, con i nomi veri dei calciatori. Ognuno dei giocatori, inoltre, aveva delle skills (ritoccabili) da uno a tre per attitudine difensiva, attitudine in attacco e rapidità e, durante le partite, si stancava in base all'impegno: dunque, poteva capitare che un attaccante di norma veloce, provato, andasse lento e si facesse recuperare dal difensore avversario. Anche per questo erano programmate fino a due sostituzioni per match, effettuabili quando il pallone non era in gioco.
Vari i tipi possibili di competizione: oltre alla classica amichevole, la "league" (sette partite con tutte le altre avversarie a delineare una classifica, con l'opzione di due o tre punti per vittoria a scelta), il "championship" (le sette partite suddette, con le prime quattro in graduatoria qualificate per le semifinali a contendersi il titolo ad eliminazione diretta), la "cup" (un tabellone tennistico dai quarti in poi, con un massimo dunque di tre incontri per team ed eventuali supplementari) e la "season" (ossia, in contemporanea, "league" e "cup"). Apposite tabelle riepilogative ricordavano risultati, classifiche, calendario ed erano riassunte anche, per ogni formazione, presenze e gol di ogni giocatore.
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Calcio d'inizio fra Inghilterra e Italia |
La durata degli incontri andava da un minimo di due minuti (uno per tempo) ad un massimo di novanta; dieci i livelli affrontabili. Si poteva scegliere il colore del campo (passando ad esempio dal classico verde al bianco, per simulare un terreno innevato), delle linee e del pallone. Era offerta la scelta, inoltre, se giocare da soli o in due (in quest'ultimo caso, uno contro l'altro oppure, opzione divertentissima, nella stessa squadra) o, persino, guardare affrontarsi due squadre gestite dal computer.
Che dire sulle partite in sé? Straordinarie! Tiri da fuori, dribbling (anche sul portiere!), scivolate, percussioni centrali o sulle fasce, rilanci, triangolazioni, colpi di testa e di tacco, punizioni, rigori, corner: c'era tutto quello che si potesse desiderare. Ben otto le direzioni in cui mandare la palla, con la potenza di passaggio o tiro definita dal tempo di pressione sul joystick.
Sono passati tanti anni dalla sua uscita, ma "Emlyn Hughes" è ancora perfettamente attuale, davvero ineguagliabile. Anche i giocatori più esperti, che conoscono praticamente ogni "trucchetto", si stupiranno per dettagli cui non avevano mai fatto caso e continueranno a trarre enorme diletto da un'azione particolarmente riuscita o da una "bomba" da trenta metri che va ad insaccarsi proprio sotto l'incrocio dei pali, con il portiere vanamente proteso verso la palla. Un gioco storico, divenuto ormai un punto di riferimento insostituibile per ogni programmatore che voglia lanciarsi in nuove avventure calcistiche.
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Britannici in vantaggio con Carter, che esulta felice |
La rosa dell'Italia
Gamberetti
Fratelli
Rossi
Melloni
Tocci
Piatti
Martini
Pirelli
Savini
Cappelletti
Tortelloni
Orietta
Chianti
Simonetti
Vittorini
Minelloi