Nino Manfredi e gli agenti ecologici


 

Tutti ricordiamo il grandissimo attore Nino Manfredi per decine di interpretazioni magistrali in produzioni cinematografiche di altissimo livello. Anche in televisione Nino è stato protagonista di fiction di enorme successo di critica e di pubblico, riuscendo ad emozionare in ruoli anche molto diversi tra loro. Se parliamo di pubblicità, poi, è rimasta memorabile la sua serie di spot per la Lavazza, con la simpatica Natalina e la battuta storica "più lo mandi giù e più ti tira su", mentre Nino sorseggiava una tazzina di caffè. Che bello! Ricordi indelebili della nostra infanzia!

L'indimenticabile Nino Manfredi

In questa sede ci piace omaggiare l'artista con una curiosità forse poco conosciuta, ma che colpì molto l'immaginario collettivo, specie dei bambini delle scuole elementari dei primi anni Ottanta. All'epoca Nino prestò la propria immagine per una campagna pubblicitaria promossa dal Comune di Roma - Assessorato Nettezza Urbana e Giardini in favore di città più pulite, che richiamava ad un uso più responsabile dei rifiuti domestici ed al rispetto del decoro urbano. Nello spot l'attore interpretava un uomo saccente, superficiale, che predicava bene e razzolava male, buono solo a criticare il comportamento degli altri ma assolutamente censurabile per il suo. Seduto in macchina, incolpava i turisti dell'accumularsi di immondizia nella città eterna, ma, mentre si lamentava, gettava dalla portiera aperta il contenuto del posacenere, una lattina di Coca Cola, dei fazzoletti e una buccia di banana. Poi, con un sorriso sarcastico, chiudeva la portiera dell'automobile, metteva in moto e spariva, lasciando dietro di sé un disastro di piccola spazzatura per terra. Un personaggio odioso, ma che, interpretato da lui, in qualche modo risultava simpatico.

Il tesserino da "agente ecologico"

Nelle scuole elementari romane, in quel periodo, era lanciata su larga scala una campagna informativa volta a sensibilizzare le nuove generazioni sulle problematiche inerenti l'ecologia. A tal proposito venivano distribuiti dei quaderni a quadretti fatti di carta riciclata che riportavano in copertina efficaci slogan come "Roma può essere più bella" e "L'educazione di ognuno per il decoro di tutti". Ciò che più colpì la fantasia dei bambini fu, però, un tesserino di cartoncino costruito con carta riciclata, fatto sul modello della carta d'identità, dove ciascuno poteva scrivere il proprio nome ed, eventualmente, applicare la fototessera. In questo modo ci si poteva identificare come "agenti ecologici" e si acquisiva il diritto di riprendere persino gli adulti che non si attenessero alle norme del decoro urbano. Sul tesserino era scritto "Pulire è bene, non sporcare è meglio". Ci si sentiva importanti e, effettivamente, il problema si prendeva a cuore davvero! Una bella idea magnificamente realizzata, grazie soprattutto all'apporto insuperabile del grande Nino Manfredi.

 


Home