Il boom dell'aerobica
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Esercizi davanti allo specchio |
Corre l’anno 1981. La radio è stereo, color grigio metallizzato, con due grandi altoparlanti neri laterali e l’antenna lunghissima, che più lunga non si può. Le note sono quelle del successo del momento: “Physical” di Olivia Newton John. Il parquet è color legno chiaro e le pareti sono ricoperte da enormi e lucidissimi specchi alti almeno due metri (gli specchi, a volte, ma solo in casi estremi, sono appiccicati anche al soffitto!...), le ragazze indossano scaldamuscoli coloratissimi, di lana, alle caviglie, tute lucide aderentissime di colori sgargianti, viola, rosso, blu al neon, fascette di spugna in fronte, scarpette da tennis, ed hanno i capelli cotonati. Ci troviamo in una delle numerosissime palestre in cui è scoppiata la moda sportiva del momento (e del decennio): l’aerobica!
Ebbene sì! L’imperativo è saltare, saltellare, correre e di nuovo da capo fino all’ultimo respiro, al ritmo della musica dance, in nome della forma fisica e del divertimento. I tempi delle gite all’aria aperta, dei pomeriggi in canoa, delle serate trascorse a suonare la chitarra intorno ad un fuoco sono finiti. Il posto in cui bisogna essere è la palestra, la lezione cui non si può mancare è quella d’aerobica.
L’inventore di tale ginnastica è un dottore americano: il dottor Kenneth Cooper, che nel 1968 pubblica un libro di studi medici applicati allo sport, intitolato “Aerobica”. Tali studi prevedono l’impiego di esercizi di moderato carico (i pesi quasi non servono) ripetuti però molte volte, e soprattutto compiuti a grande velocità: saltelli, flessioni, piegamenti, corsa sul posto, in maniera tale da interessare, in particolare, il sistema cardiovascolare e da permettere al tempo stesso all’atleta di migliorare la propria capacità di resistenza fisica e consumare molte calorie.
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L'aerobica di Jane Fonda |
Successivamente, sul finire degli anni Settanta, l’insegnante di educazione fisica Jackie Sorens riesce a codificare tutti i movimenti utilizzati dal jogging per applicarli alla ginnastica elaborata dal dottor Cooper. Nasce così la ginnastica aerobica. Il successo è subito enorme, inarrestabile è il passaparola planetario, da New York a Londra a Tokyo, le palestre si adeguano e mettono in calendario lezioni di questa nuova strepitosa forma di ginnastica.
L’aerobica ben si sposa con le esigenze della società di fine millennio che sembra correre in continuazione e con il gusto dei giovani degli anni Ottanta, che vedono nelle palestre dei nuovi punti di aggregazione. Inoltre l’aerobica ha bisogno della musica. Le due componenti, musica e ginnastica si sposano a meraviglia, e creano così un nuovo stile di vita.
Anche la televisione si impossessa del fenomeno, proponendo corsi che chiunque può comodamente seguire da casa: varie stelle del cinema e dello spettacolo si cimentano con l'aerobica e, in particolare, diventano famose le videocassette realizzate dall’attrice statunitense Jane Fonda, l'ex "Barbarella" dello schermo, che si impone come vera e propria paladina del movimento. Un tipo di ginnastica che acquisisce enorme popolarità, dimostrando come, tutto sommato, basti poco per tenersi in forma: un salotto abbastanza spazioso, un paio di cuffie con la giusta musicassetta dentro e tanta voglia di saltellare e sudare!