Supercar
di Marco Brondo
La Leggenda del Cavaliere e del suo destriero nero, o "Knight Rider" (meglio noto in Italia con il nome di "Supercar"), è uno dei migliori serial polizieschi che venivano trasmessi in questi favolosi anni. La storia, semplice ma comunque originale, teneva incollati al televisore tanti e tanti ragazzi, uomini che sognavano un’auto come K.I.T.T. dotata di ogni funzione, e donne che avrebbero voluto al loro fianco un uomo bello, atletico e sensibile com'era Michael Knight (interpretato dal giovane, allora trentenne, David Hasselhoff). Ricordate tutti la storia di questo fantastico serial? Beh, lasciate che vi rinfreschi un po’ la memoria…
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K.I.T.T. in azione sullo sterrato |
Michael Long è un agente dell’Undicesimo distretto della Polizia di Los Angeles, che viene brutalmente ferito da Tania Walker, una sua amica, ma complice, assieme ad altri criminali, di spionaggio industriale ai danni di alcune società. Michael viene lasciato lì, nel deserto del Nevada, fino a che Wilton Knight, un generoso miliardario, gli salva la vita, dandogli una nuova identità, quella di Michael Knight, e proponendogli di lavorare per lui, o meglio di realizzare un suo sogno, quello di combattere il crimine e aiutare i più deboli.
Michael però è dubbioso, o meglio, ha solo il desiderio di vendicarsi e lavora di buona lena per rimettersi in forma nel più breve tempo possibile; inoltre è incuriosito da quello che succede nei capannoni vicino al castello di Wilton. Una notte vi entra e avviene l’incontro con K.I.T.T., guidato però da Devon, l’assistente di Wilton.
Michael non riconosce più la sua Pontiac Firebird Trans Am del 1982 e, un po’ stizzito, si fa convincere da Devon a provarla. Il giorno dopo Wilton muore per cause naturali e Michael parte assieme a K.I.T.T. alla ricerca degli assassini della sua precedente vita per vendicarsi. All’inizio l’amicizia tra i due è un pochino spigolosa, ma pian piano tra i due scatta una complicità assoluta. Michael e K.I.T.T. riescono a scovare i criminali e Tania viene uccisa da una pallottola che lei stessa ha sparato (perché rimbalza su un finestrino di K.I.T.T.). Di ritorno dalla loro prima avventura, Michael deciderà di inseguire e realizzare il sogno di Wilton, ricordando le sue ultime parole… “Un uomo può fare la differenza”.
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Bonnie, Devon e Michael |
Questa è la storia che viene narrata nel pilot (episodio pilota), ma non è certo la sola avventura che K.I.T.T. e Michael vivranno. Affronteranno infatti il gemello cattivo di K.I.T.T. ovvero K.A.R.R., uguali in tutto e per tutto tranne che nella programmazione: infatti K.I.T.T. è programmato per salvare la vita umana, K.A.R.R. invece… per salvare la sua; Michael affronterà Garthe, il figlio di Wilton, che vuole uccidere il suo gemello (che poi gemello non è, ma è soltanto stato fatto a sua immagine e somiglianza… come se fossero due facce della stessa medaglia). Garthe ha inoltre dalla sua parte un enorme camion chiamato Goliath, indistruttibile come K.I.T.T. Più avanti, Michael incontrerà la donna che doveva sposare prima che il mondo gli scoppiasse in faccia, e cioè Stevie, ma dovrà di nuovo abbandonarla… suo malgrado.
All’inizio della quarta ed ultima serie (ricordo che il serial venne prodotto tra il 1982 e il 1986 per un totale di quattro stagioni e 90 episodi), K.I.T.T. viene quasi distrutto, ma Bonnie e Reginald Cornelius III (detto RC3) la ricostruiscono, fornendogli il sistema di Super-Velocità e relativo sistema frenante. Sempre nell’ultima serie, Michael viene quasi ferito a morte, si salva ma decide di lasciare la Fondazione per il rispetto della Legge del Governo (FLAG) e di sposare la donna della sua vita, Stevie. Ma, poco dopo il matrimonio, Stevie viene uccisa e Michael ritorna alla Fondazione dopo aver acciuffato i criminali responsabili della morte di sua moglie.
Questa, a grandi linee, era la storia che veniva narrata nello stupendo serial “Supercar”, con delle morali forti e sensibili, che gli interpreti sapevano ben amalgamare ad un pizzico di simpatia. Ricordiamo allora gli interpreti, cominciando proprio da David Hasselhoff, che interpretava il paladino della giustizia Michael Knight, Edward Mulhare che interpretava il carismatico Devon Miles, le due belle meccaniche cibernetiche Bonnie Barstow (Patricia McPherson) e April Curtis (Rebecca Holden), RC3 (Peter Parros) e poi lei, l’automobile dei nostri sogni, K.I.T.T. (acronimo di Knight Industries Two Thousand) dotata delle funzioni più belle e incredibili che si possano desiderare, che in originale era doppiata da William Daniels.
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I comandi interni di K.I.T.T. |
SCHEDA DEL TELEFILM
Titolo originale "Knight Rider"
Creato da Glen A. Larson
Trasmesso per la prima
volta negli Usa il 24 settembre 1982 (NBC)
Ultima puntata il 4 aprile 1986
Numero totale di episodi: 90
Personaggi principali e
interpreti
Michael Knight - David Hasselhoff
Devon Miles - Edward Mulhare
Bonnie Barstow - Patricia McPherson
April Curtis - Rebecca Holden
RC3 (Reginald Cornelius III) - Peter Parros
K.I.T.T. (voce) - William Daniels (in italiano Adolfo Lastretti e Massimo
Venturiello)