Colpo Grosso


 

Tra il 1987 ed il 1991 andò in onda in Italia, trasmesso su territorio nazionale in seconda serata dalla piccola tv privata Italia 7 (e successivamente da Odeon), un curioso, irriverente, ironico e sexy telequiz, intitolato “Colpo Grosso”.

Umberto Smaila

Lo scopo dei concorrenti era di riuscire a spogliare le Mascherine: giovani ed attraenti modelle e modelli presenti nello studio televisivo. Ogni abito sfilato faceva guadagnare dei soldi e, se si riusciva a denudare completamente una Mascherina, si raggiungeva il “Colpo Grosso” e si veniva proclamati campioni in carica, con diritto di difendere il titolo conquistato alla puntata successiva.

I concorrenti stessi potevano spogliarsi, e, in cambio di ciascun indumento lanciato al vento, guadagnare dei soldi. Forse fu proprio questo piccante spogliarello a rendere il gioco così intrigante e seducente e a decretarne la grande popolarità. I telespettatori, un po’ notturni, un po’ di soppiatto, comodi nei salotti illuminati solo dal bagliore dello schermo televisivo, amavano gustare il lento denudarsi (mai oltre i limiti della decenza) dei partecipanti, tutta gente molto “comune”: segretarie, commesse, ragionieri, che, protagonisti nel piccolo schermo, si rivelavano spesso maliziosamente disinibiti.

La trasmissione fu condotta all’inizio da Umberto Smaila (ex Gatti di Vicolo Miracoli), simpaticissimo e bravissimo nello sdrammatizzare l’atmosfera del telequiz e nel rendere il tutto un gioco assolutamente innocente ed ironico, e successivamente da Maurizia Paradiso.

Lo studio era arredato come un Casinò, le luci erano taglienti e gli arredi, a volte, volutamente di cattivo gusto. Ma il tutto piaceva molto al telespettatore medio. Aveva un senso: divertire e provocare.

Molti giornalisti ed una parte dell’opinione pubblica dell’epoca gridarono allo scandalo, definendo questo sexy-quiz come un qualcosa di squallido, che avrebbe contribuito ad abbassare il livello culturale del Paese.

Monique, Angelique e Natasha, tre delle ragazze più amate

Il passaparola, però, fu travolgente, quasi subito “Colpo Grosso” si trasformò in un vero e proprio fenomeno di costume, oltrepassando il semplice successo televisivo. Con un po’ di pudore, e molta ironia, le persone (negli uffici, nei bar, nelle università) cominciarono a parlarne e a scambiarsi impressioni, spesso condite da commenti sagaci e piccanti.

Vera attrazione dello show erano, poi, le vallette (in un primo momento chiamate Portafortuna, successivamente ribattezzate ragazze Cin-Cin), che apparivano svariate volte nel corso di una puntata e che venivano introdotte con il jingle “Cin Cin, Cin Cin, ricoprimi di baci, Cin-Cin, Cin-Cin, assaggia e poi mi dici…”, canzoncina orecchiabilissima, un vero tormentone, capace di mandare in un brodo di giuggiole centinaia di migliaia di telespettatori.

Il Format del programma ebbe un tale successo che fu venduto in vari Paesi europei, Spagna e Germania su tutti, in cui venne successivamente riproposto con un titolo diverso e con qualche piccola variazione, ma senza mancare di riscuotere un buon apprezzamento di pubblico.

Come detto, “Colpo Grosso” non fu un semplice successo televisivo, ma un vero e proprio fenomeno di costume. Mai volgare, sempre ironico, seducente ed innovativo, tenne compagnia a tanti, tantissimi italiani.

 

 


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