Olanda campione d'Europa 1988


 

È il 25 giugno 1988: battendo nella finalissima di Monaco l’Unione Sovietica per 2-0, l’Olanda si laurea, per la prima volta nella sua storia, campione d’Europa. E dire che per il team guidato da Rinus Michels i campionati si erano aperti con una sconfitta...

Marco Van Basten e Ruud Gullit

Ma andiamo per ordine. Gli europei iniziano il 10 giugno, con l’incontro fra la Germania Ovest padrona di casa e l’Italia, incluse nel raggruppamento A insieme a Danimarca e Spagna. Le due compagini impattano (1-1), ma sono gli azzurri a tenere sempre in mano le redini del gioco. Andati in vantaggio al 52’ con Mancini su cross di Donadoni, i nostri subiscono un’incredibile rete tre minuti più tardi: Zenga tiene per troppo tempo la palla in mano, non si decide a rinviare, e l’arbitro Hackett fischia la punizione a due in area per i nostri avversari; Littbarski tocca al neo-interista Brehme, che insacca.

Nell’altro match del primo girone, gli iberici battono i danesi 3-2, con una grande prova di Michel, autore di un gol, ma anche di un rigore fallito.

Il 12 giugno iniziano le partite del gruppo B e si registrano le prime sorprese: l’Eire supera l’Inghilterra con un gol di Houghton, mentre l’Urss doma di misura l’Olanda, mettendone in serio pericolo la qualificazione alle semifinali.

Il 14 si giocano le partite chiave del girone A: Germania-Danimarca e Italia-Spagna. Dopo il facile successo dei tedeschi (2-0), tocca ai nostri scendere in campo. Dopo 74 minuti di assedio, finalmente gli spagnoli capitolano, grazie ad un gol di Vialli.

Il giorno dopo, Urss ed Eire pareggiano 1-1 e sembrano mettere una seria ipoteca sulla qualificazione, mentre l’Olanda, con una tripletta di Van Basten (cui inizialmente era stato preferito Johhny Bosman), elimina gli inglesi con un turno d’anticipo e rientra in corsa.

L’ultima giornata del girone A conferma i verdetti della precedente: Germania ed Italia vincono facilmente (entrambe 2-0) e passano alle semifinali.

Dall’altra parte, mentre l’Urss si qualifica battendo 3-1 l’Inghilterra, fra Olanda ed Eire è il dramma sportivo. Ad otto minuti dalla fine, sullo 0-0, gli irlandesi sono virtualmente in semifinale. All’82’ ecco l’imprevisto: Ronald Koeman scaglia un tiraccio da fuori senza troppe pretese, su di esso si avventa Wim Kieft, in posizione di fuorigioco non rilevata, che insacca di testa. È l’1-0 decisivo: l’Eire va fuori immeritatamente, gli olandesi passano.

È il momento delle semifinali. Martedì 21 giugno, ore 20,15: comincia la partita fra Germania ed Olanda. I gol arrivano nella ripresa: i tedeschi si portano in vantaggio con un rigore di Matthaeus; pareggia, sempre dal dischetto (fallo molto discutibile), Koeman. Ad un minuto dalla fine, quando ormai le due squadre sembrano rassegnate ai supplementari, Van Basten, su passaggio di Gullit, anticipa Kohler e infila Immel. 2-1 ed enorme delusione per i teutonici!

Mercoledì 22 giugno, ore 20,15: ventiquattr’ore dopo sono Urss ed Italia a scendere in campo. Purtroppo è un match a senso unico: i sovietici di Lobanowski, con reti di Litovchenko e Protassov, vanno in finale senza rischiare troppo. Quella guidata da Azeglio Vicini, comunque, non è certo una spedizione inutile: ai nostri, dopo le brutte figure degli anni seguiti al trionfo mondiale dell’82, si chiedeva, al massimo, la qualificazione in Germania.

Il gol decisivo di Van Basten in semifinale

Gli azzurri arrivano addirittura fra le primi quattro nazionali d’Europa: un traguardo inatteso, che lascia, comunque, un po’ d’amaro in bocca, poiché, seguendo il girone tedesco, in Italia si erano cominciati a sognare traguardi impensabili alla vigilia. Su queste basi, con il trapianto in nazionale maggiore di buona parte della sua Under 21, Vicini costruirà la squadra che andrà a giocarsi il titolo mondiale in casa nel 1990.

In finale, sabato 25 giugno, l’Olanda si prende una sonante rivincita sull’Unione Sovietica: vince 2-0, con un gol per tempo. Apre il capitano Ruud Gullit di testa, mette il sigillo Marco Van Basten, che si laurea capocannoniere della manifestazione (cinque le sue reti) con uno splendido tiro al volo da posizione “impossibile” che scavalca Dassaev. A conferma della serata negativa, l’Urss fallisce anche un rigore con il Pallone d’Oro 1986 Igor Belanov. Per i “tulipani” è il trionfo, il primo successo internazionale nella loro storia dopo le due finali perse ai mondiali nel ’74 e nel ’78.

Risultati
Gruppo A
: Germania Ovest-Italia 1-1, Spagna-Danimarca 3-2, Germania Ovest-Danimarca 2-0, Italia-Spagna 1-0, Germania Ovest-Spagna 2-0, Italia-Danimarca 2-0. Classifica: 1° Germania Ovest 5 (gol 5-1), 2° Italia 5 (gol 4-1), 3° Spagna 2, 4° Danimarca 0.
Gruppo B: Eire-Inghilterra 1-0, Urss-Olanda 1-0, Urss-Eire 1-1, Olanda-Inghilterra 3-1, Urss-Inghilterra 3-1, Olanda-Eire 1-0. Classifica: 1° Urss 5, 2° Olanda 4, 3° Eire 3, 4° Inghilterra 0.
Semifinali: Olanda-Germania Ovest 2-1, Urss-Italia 2-0.
Finale: Olanda-Urss 2-0.

 


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