Karpov vs Kasparov
Anatolij Evgenievich Karpov nasce a Zlatoust, una piccola città situata nei monti Urali, in Russia, nel 1951. Impara all’età di quattro anni i primi rudimenti del gioco degli scacchi da suo padre Evgeni, ingegnere minerario. Intelligente e precoce, il piccolo “Toljia” si fa subito notare per il suo straordinario talento e nel corso di pochi anni risale rapidamente tutte le categorie minori fino ad arrivare al titolo di Candidato Maestro, ad undici anni nemmeno compiuti.È con questo notevolissimo risultato che viene ammesso alla scuola di scacchi del Grande Maestro Mikhail Botvinnik.
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Anatolij Karpov e Garry Kasparov |
L’impatto con la scuola di Botvinnik non è però dei migliori: seguono così alcuni anni non proprio brillanti, in cui il giovanissimo talento degli Urali stenta a prendere il volo.
È grazie ad una severa applicazione e alla scoperta del metodo di gioco utilizzato negli anni ’30 dal Grande Maestro cubano Capablanca, che Anatolij apprende finalmente una tecnica di gioco affine alle sue qualità e all’interpretazione a lui più congeniale degli scacchi: la strategia posizionale. In tal modo (attraverso cioè un approfondito studio della miglior posizione di ciascun pezzo sulla scacchiera), il giovane Karpov riesce a far brillare tutto il suo potenziale, fino ad arrivare alla conquista del titolo di Grande Maestro, nel 1966, a soli quindici anni: diventando così il più giovane Grande Maestro nella storia dell’Unione Sovietica.
Da quel momento in poi, comincia la sua ascesa: in pochi anni vince diverse competizioni, tra cui il torneo internazionale di Leningrado (dove arriva primo a pari merito con Viktor Korchnoj) che gli conferisce il diritto di partecipare al ciclo dei candidati al Titolo Mondiale 1972-1975.
La stampa e gli addetti ai lavori sono ancora scettici sulle reali capacità di Karpov, ma il giovane G.M. stupisce il mondo intero: nei quarti di finale liquida Lev Polugaevsky con un perentorio 5,5 a 2,5. Nella semifinale si sbarazza di Boris Spassky, campione del mondo nel 1969, e vice campione del mondo uscente (sconfitto da Bobby Fisher nel “Match del secolo” disputatosi in Islanda, del 1972) con un secco 7-4.
Nella finale tra gli sfidanti (il match che permette al vincitore di sfidare il campione in carica, nel caso l’americano Bobby Fisher) Karpov incontra “Il terribile” Viktor Korchnoj.
L’incontro (il primo fra i due Grandi Maestri, che diverranno acerrimi nemici e si incontreranno di nuovo nelle due successive finali per il titolo, nel 1978, e nel 1981) è molto combattuto e teso. Karpov è il giovane campione che raccoglie le simpatie del regime sovietico, Korchnoj è il dissidente storico che di lì a poco abbandonerà l’Unione Sovietica. Alla fine, dopo una serie di lunghissime ed estenuanti partite, il giovane Anatolij Karpov riesce ad avere la meglio sul “Terribile” Viktor, con il punteggio di 12,5-11,5 diventando così, a soli ventiquattro anni, il più giovane aspirante al Titolo Mondiale della storia.
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Anatolij Karpov |
A quel punto non rimane che incontrare Bobby Fisher, campione in carica, ma l’americano, che già precedentemente aveva mostrato un carattere bizzarro ed una personalità in qualche modo fragile, pone delle regole tutte sue che la federazione scacchistica internazionale decide di non accettare. Fisher rinuncia al match, e Karpov viene automaticamente proclamato campione del mondo, tra mille polemiche.
Anatolij si trova a quel punto in una posizione piuttosto scomoda: molti sostengono infatti che non sia un vero campione del mondo, avendo vinto il titolo solo grazie alla rinuncia dell’avversario. Il neocampione, per dimostrare tutto il suo valore, si getta così a capofitto nei tornei internazionali dove ottiene risultati eccellenti, riportando un numero di vittorie assolutamente straordinario.
Alla fine del ciclo degli sfidanti, 1975-78, Karpov si trova a difendere il suo titolo contro “Il Terribile” Viktor Korchnoj. Dopo lunghissime trattative si decide di giocare a Baguio, una località delle isole Filippine. Il clima, tra Karpov e Korchnoj e tra le rispettive delegazioni, è teso sin dall’inizio (molte saranno le contestazioni di Korchnoj, compresa la presenza tra gli spettatori di un certo Zuhar, uno psicologo che sosteneva Karpov durante le partite, con la sua sola presenza…). Il match (era stato stabilito che il primo tra i due a conseguire sei vittorie sarebbe stato proclamato campione del mondo) vede all’inizio una serie di estenuanti e nervosi pareggi. Poi è Karpov a prendere il sopravvento, fino ad arrivare sul punteggio di 5-2. Ma a quel punto qualcosa cambia: Anatolj sembra aver esaurito tutte le sue energie, e Korchnoj riesce ad approfittarne. Rimonta partita dopo partita, fino alla parità: 5-5.
Alla ripresa del gioco però Karpov è implacabile e si impone nello scontro decisivo, chiudendo definitivamente il confronto col risultato di 6-5 (senza conteggiare le partite finite in parità).
Seguono ancora tre anni di successi, fino alla nuova difesa del titolo mondiale, programmata a Merano nel 1981. È di nuovo “Il Terribile Viktor” a presentarsi al cospetto di Karpov. Questa volta però il grande Maestro originario dei monti Urali prende subito un grande vantaggio sullo sfidante, con un gioco impetuoso e maturo, difficile da contrastare. Non mancano di nuovo polemiche e la rivalità tra i due Grandi Maestri conobbe l’apice della sua intensità, ma sulla scacchiera Karpov si impone nettamente col risultato di 6-2 (senza conteggiare le partite finite in parità).
Trascorrono altri tre anni e Karpov si trova a dover difendere il suo titolo stavolta contro l’astro nascente del pianeta scacchi: il giovane Garry Kasparov.
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Garry Kasparov |
Il match si disputa a Mosca, ha inizio nel settembre del 1984 e si protrae fino al febbraio del 1985. Karpov si porta subito in vantaggio: vince quattro partite su nove (quelle in cui non ottiene il successo finirono patte), poi seguono alcuni pareggi, infine vince ancora, portandosi sul 5-0. A quel punto, incredibilmente, è Kasparov a rimontare, vincendo tre partite intervallate da molti pareggi.
Dopo un’altra estenuante serie di partite finite in parità il match viene sospeso, (il punteggio era sul 5-3 in favore di Karpov). La FIDE (la Federazione internazionale degli scacchi) conferma campione Karpov tra roventi polemiche.
L’anno successivo viene organizzata, sempre a Mosca, la rivincita: stavolta è Kasparov ad imporsi 13-11, strappando dopo dieci anni (1975-1985) il titolo di campione al suo rivale.
Segue nel 1986 una nuova rivincita, disputatasi tra Londra e Leningrado, in cui Kasparov si impone per 12,5-11,5, ed infine l’ultima drammatica sfida, in quel di Siviglia nel 1987, che terminò in parità, 12-12, e per regolamento conferma il titolo al campione in carica, cioè a Kasparov.
Senza dubbio Anatolij Karpov, nonostante abbia ottenuto il suo primo titolo mondiale per il forfait del suo avversario, Bobby Fisher, verrà ricordato come uno dei più grandi giocatori della storia degli scacchi. Oltre ad essere stato campione del mondo per dieci anni consecutivi, ha vinto 140 competizioni di livello internazionale, ha raggiunto un punteggio ELO di 2780, oltre ad aver conseguito titoli importantissimi: campione mondiale giovani 1969, di nuovo campione del mondo assoluto nel 1993, cinque volte campione olimpico, ha vinto nove volte l’Oscar degli scacchi, è stato due volte campione dell’URSS e campione del mondo a squadre nel 1985.
Garry Kasparov nasce nel 1963 a Baku, una piccola città dell’Azerbaigian. Figlio di Kim Vainsten e Klara Kasparova, entrambi ingegneri elettronici, mostra, sin da bambino, capacità assolutamente straordinarie: il piccolo “Garik”, infatti, a soli quattro anni, è già in grado di compiere correttamente le prime quattro operazioni matematiche, e a cinque o sei anni, divora libri di storia e geografia.
I suoi genitori, appassionati di musica, cercano di indirizzare il suo talento verso la composizione, e l’ascolto della musica classica, ma è quasi per caso che scoprono la vera propensione di questo figlio così dotato. Kim e Klara infatti, si dilettano a risolvere, senza mai giocare partite vere e proprie, dei problemi di scacchi.
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Karpov e Kasparov a Siviglia nel 1987 |
Il piccolo Garry si dimostra davvero invincibile in questo complicato e interessante passatempo: partendo da una qualsiasi posizione sulla scacchiera è infatti capace di trovare con una straordinaria semplicità, il modo di dare scacco matto all’avversario. Attraverso uno zio, Garry viene così affidato a Oleg Priovorotskij, un candidato maestro di Baku abituato a vagliare le capacità dei giovani talenti cittadini. Oleg rimane sbalordito dalle straordinarie qualità, di analisi e di fantasia, che il suo piccolo allievo dimostra applicandosi sulle sessantaquattro caselle.
Nello stesso periodo, però, il papà del futuro campione del mondo si ammala e muore a Mosca, in pochissimo tempo: il piccolo Garry, dopo questo tragico evento, prende il cognome della madre, riadattato in versione russa.
È di lì in poi (dopo cioè il grande dolore per la perdita del papà) che la vita sembra ricominciare a sorridere al sorprendente talento di Baku. Il giovanissimo “Garik” a soli otto anni (era talmente piccolo che invece di stare seduto alla scacchiera rimaneva in piedi accanto al tavolo per vedere bene i pezzi) partecipa al campionato per adulti, vincendo partita dopo partita.
A dieci anni prende parte al campionato dell’URSS, impressionando gli addetti ai lavori per il suo gioco ancora un po’ grezzo, ma impetuoso e inarrestabile. Ed è in quell’occasione che lo nota il maestro moscovita Alexandr Nikitin, il quale lo segnala subito alla scuola di scacchi del Grande Maestro Michail Botvinnik.
Seguono anni di formazione, non solo scacchistica: Garry comincia a praticare il calcio (ed è così bravo che gli viene offerta la possibilità di entrare a far parte della Neftci, squadra della serie A russa) e l’atletica (in cui corre i 100 metri in 12 secondi) e si dedica con altrettanta passione agli studi. A tredici anni Kasparov si laurea campione dell’URSS a livello giovanile (a nessuno era mai riuscita una simile impresa a quell’età!), a diciassette, nel 1980, è campione del mondo tra i giovani e raggiunge il titolo di Grande Maestro, e nel 1981 diviene Campione assoluto dell’Unione Sovietica.
L’ascesa del giovane talento azero, che diventa anche un apprezzato autore di libri sulla teoria scacchistica (coadiuvato in questo dal suo maestro Nikitin) è inarrestabile: nel 1982 vince infatti il torneo internazionale di Mosca che gli regala la possibilità di concorrere al titolo di campione del mondo 1982-1984. Nelle eliminatorie si sbarazza di tutti i suoi avversari, tra cui il bravo Bielavskij (col punteggio di 6-3) ed “Il terribile” Viktor Korchnoj (col punteggio di 7-4), fino a guadagnarsi la finale contro il campione in carica: Anatolij Karpov.
La sfida tra i due campioni (che si rivelerà la prima di molte durante gli anni Ottanta) comincia a Mosca nel settembre del 1984 e si protrae fino al febbraio del 1985, quando, sul punteggio di 5-3 a favore di Karpov, viene annullata a causa delle troppe partite finite in parità. Kasparov si prende la rivincita l’anno successivo: nel 1985, infatti, supera il campione in carica (dopo dieci anni di dominio assoluto) e diviene il nuovo campione del mondo di scacchi. Garry difenderà con successo il suo titolo dagli attacchi di Karpov ancora nel 1986, e nel 1987.
Kasparov è considerato da molti il più grande giocatore di tutti i tempi. Oltre ad essere stato campione del mondo, ha vinto l’oscar degli scacchi per ben undici volte, per quasi dieci anni consecutivi si è classificato al primo posto in tutti i tornei che ha disputato, ha vinto quattro volte la medaglia d’oro degli scacchi a squadre (con la Russia), ha avuto il punteggio ELO più alto del mondo dal 1986 al 2005, e il secondo punteggio ELO di sempre in un anno (al primo posto rimane l’americano Bobby Fisher).
Le sfide tra i due campioni
negli anni Ottanta:
1984-85 Mosca, Karpov-Kasparov 25,5-23,5 (Il match
viene annullato per eccesso di durata e Karpov viene confermato campione del
mondo).
1985 Mosca, Karpov-Kasparov 11-13 (Kasparov conquista il titolo di
campione del mondo).
1986 Londra-Leningrado, Kasparov-Karpov 12,5-11,5 (Kasparov si conferma
campione).
1987 Siviglia, Kasparov-Karpov 12-12 (Kasparov, in quanto campione in
carica, conserva il titolo).