Seul '88: la maratona olimpica di Bordin


 

2 ottobre '88, ore 14,37 locali: parte la maratona, l'ultimo evento in programma nella giornata conclusiva dei Giochi Olimpici di Seul. La spedizione coreana non è stata finora troppo fortunata per gli azzurri, anche se, proprio quella mattina, a rimpinguare il nostro medagliere è arrivato il quinto oro, conquistato nella boxe dal giovanissimo Giovanni Parisi.

Bordin taglia il traguardo olimpico

Nell'ultima gara dell'evento riponiamo qualche speranza in Gelindo Bordin, 29enne di Longare, in provincia di Vicenza, campione europeo in carica (Stoccarda '86) e bronzo l'anno prima ai mondiali di Roma. E, in effetti, il nostro alfiere, allenato da Luciano Gigliotti, non delude le aspettative: con una condotta di gara accorta ed intelligente, dosa bene le energie e si ritrova, a pochi chilometri dall'arrivo, in terza posizione, con una nuova medaglia già potenzialmente al collo. A precederlo sono proprio i due che l'hanno battuto a Roma: il gibutiano Ahmed Saleh ed il kenyano Wakihuri. Quest'ultimo, ad un tratto, inizia ad accusare pesantemente la fatica, si volta ripetutamente indietro e Gelindo capisce che quello è il momento di attaccare. In breve è sotto al campione del mondo, lo supera e comincia a vedere Ahmed Saleh. A sua volta anche quest'ultimo sta attraversando un momento di crisi: Bordin se ne accorge e sa di averne ancora.

Così, circa al km. 40,600, avviene il sorpasso decisivo: l'azzurro, pettorale 579, se ne va, il traguardo è vicino. L'ingresso allo stadio di Seul è un tripudio di colori ed emozioni: Gelindo percorre gli ultimi metri quasi in apnea e, una volta superata la linea d'arrivo (fissando i cronometri sul tempo di 2h10'32"), si china e bacia la pista che gli ha regalato quanto di più grande un atleta possa sognare: l'oro olimpico. Intanto, dietro di lui, continua il momento no di Ahmed Saleh, che, passato anche da Wakihuri, deve accontentarsi del bronzo.

Ottanta anni dopo la mancata impresa di Dorando Pietri a Londra, un italiano è finalmente campione olimpico nella maratona. La carriera di Gelindo proseguirà con altri brillanti risultati: fra l'altro bisserà nel '90 a Spalato il titolo europeo di Stoccarda e nello stesso anno si aggiudicherà la prestigiosa maratona di Boston ottenendo il suo primato personale con 2h08'19". Più di ogni altra vittoria, però, sarà l'oro di Seul a rimanere per sempre indelebile nella sua memoria ed in quelle di tutti gli appassionati che si alzarono nella prima mattina di domenica in Italia (visto il fuso orario) per sperare in lui ed applaudire poi il suo trionfo.

 


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