Transvision Vamp
Nella seconda metà degli anni Ottanta si afferma sulla scena musicale inglese una band di rock alternativo, i Transvision Vamp. A guidarli è la carismatica Wendy James, bionda ossigenata come vogliono le mode del momento, sexy e sfrontata come ben si addice ad una rock singer di successo.
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Wendy James in concerto |
Wendy nasce a Brighton il 21 gennaio del 1966 e qui incontra giovanissima quello che diventerà il suo partner professionale ed umano: Nick Christian Sayer. Questi, dopo averla sentita cantare delle cover di Patty Smith in un night club, si presenta e le chiede di cimentarsi con alcune delle canzoni da lui stesso composte. Nei successivi diciotto mesi Wendy e Nick si dedicano a registrare brani per una sceneggiatura da loro stessi scritta, intitolata "Saturn 5", un film ambientato nel futuro, incentrato sulla ribellione della gioventù. Il Demo di "Saturn 5" contiene sei tracce ed è il primo che i due mandano alle case discografiche. Wendy e Nick si trasferiscono a Londra pieni di speranze ed ottengono un contratto con la MCA nell’inverno dell'86. Decidono di chiamarsi Transvision Vamp e ben presto registrano il loro primo album, intitolato "Pop Art".
L’album contiene quattro singoli da lanciare sul mercato per cercare di conquistare il pubblico. Il primo, "Revolution Baby", non riesce a soddisfare le aspettative della casa discografica, per cui viene seguito subito dopo da una cover, "Tell That Girl To Shut Up". Il secondo singolo va abbastanza bene, ma il vero successo arriva con il terzo: l'arrogante e sibillina "I Want Your Love", che porta la band al centro dell’attenzione raggiungendo il 5° posto nella classifica britannica e l'8° in quella australiana.
Il vero fenomeno del gruppo è certamente Wendy, che all'improvviso diviene famosissima. È praticamente ovunque: radio, tv, copertine dei giornali. La bella cantante acquista notorietà anche grazie alle sue dichiarazioni provocatorie, ad esempio quella in cui si dice certa di poter diventare più famosa di Madonna. "Pop Art" entra nella top charts al numero 4 e Wendy lo annuncia al suo pubblico in diretta, poiché i Transvision stanno suonando in concerto dal vivo mentre arriva loro la bella notizia.
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Wendy glamour |
Il 1989 è l’anno della consacrazione. Il secondo album "Velveteen" raggiunge il numero uno nelle charts britanniche. "Baby I Don’t Care" ha un enorme successo, arrivando al 3° posto sia in Inghilterra sia in Australia. Wendy è di nuovo sulle copertine di tutti i giornali e con la sua band viaggia in tutto il mondo (Europa, Giappone, Australia) per promuovere l’album con una tournée molto acclamata dal pubblico. Gli altri singoli estratti sono "The Only One" (n° 15 in Uk), "Landslide Of Love" (n° 14) and "Born To Be Sold" (n° 22).
Alla fine dell'89 la band si ferma per un meritato riposo che dura diciotto mesi. Il 1991 vede il ritorno sulle scene: Wendy e Nick, nel periodo di riflessione, hanno scritto molte canzoni per il nuovo album “Little Magnets Versus The Bubble Of Babble". Ma il primo singolo "Just Wanna B With U", uscito in Uk ad aprile, è un fallimento nelle charts (dove non va oltre la trentesima posizione) e viene stroncato dalla critica. Il secondo singolo, "If Looks Could Kill, " va anche peggio (mai oltre il n° 41).
Intanto Wendy, per mantenere l'attenzione su di lei malgrado gli insuccessi discografici, appare nuda sulla cover della rivista inglese "The Face". L’immagine di Wendy sta oltrepassando la musica: i giornali l’hanno trasformata in una star, una diva bella e controversa.
Verso la fine del '91 la MCA annuncia che, visto il flop dei singoli, il terzo album dei Transvision "Little Magnets Versus The Bubble Of Babble" non vedrà mai la luce in Inghilterra. La band parte per gli Stati Uniti, per quello che può essere considerato il loro tour di addio. Durante il viaggio, in una data a Washington, Wendy scrive una lettera piena di frustrazione al cantante Elvis Costello. Quando ritorna a Londra, Wendy trova un pacco per lei che contiene delle canzoni: è un demo che Costello ha scritto con l’aiuto di sua moglie e che costituisce il materiale per il primo album di Wendy come solista. L’album, intitolato "Now Aint The Time For Your Tears", esce nel 1993. Il primo singolo "The Nameless One", arriva alla top 40, ma ne esce subito. I due successivi "London’s Brilliant" e "Do You Know What I am Saying" non fanno meglio. Così il contratto con la MCA viene sciolto.
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Wendy e la sua ombra |
Rimane il ricordo di questa band originale, della sua cantante trasgressiva e di un pugno di canzoni orecchiabili. I Transvision Vamp sono stati una meteora nel firmamento delle stelle musicali degli anni Ottanta, ma, per il breve periodo in cui la loro luce ha brillato, è stata intensa e luminosa.
La band
Wendy James – voce
Nick Christian Sayer – chitarra
Dave Parsons – basso
Tex Axile – tastiere
Pol Burton – batteria
Album
1988 – Pop Art
1989 – Velveteen
1991 – Little Magnets versus the Bubble of Babble
Singoli
1987 – Revolution Baby
1988 – Tell That Girl to Shut Up
1988 – I Want Your Love
1988 – Sister Moon
1989 – Baby I Don't Care
1989 – The Only One
1989 – Landslide of Love
1989 – Born to Be Sold
1991 – (I Just Wanna) B With U
1991 – If Looks Could Kill