Rispetto


 

Adelmo “Zucchero” “Sugar” Fornaciari nasce nel piccolo paese di Roncocesi, in provincia di Reggio Emilia, nel 1955, ma quasi subito la sua famiglia si trasferisce a Forte dei Marmi. Ed è proprio in Toscana che il giovane Adelmo, soprannominato Zucchero dalla maestra delle elementari per via del suo carattere mite, durante l’adolescenza, sviluppa un grande interesse per la musica; in particolare per il Blue’s.

Zucchero Sugar Fornaciari

I primi passi sono quelli di un qualsiasi appassionato musicista di provincia. Zucchero forma diverse band negli anni Settanta (Le Nuove Luci, Sugar&Candy) con le quali si esibisce nei locali e nelle balere. Gli anni passano e “Sugar”, per sbarcare il lunario, diventa autore: scrive canzoni per molti interpreti di musica leggera. Nel 1981 arriva la grande occasione: partecipa al Festival di Castrocaro come cantante solista e lo vince con un brano intitolato “Canto Te”. Nel 1982 e nel 1983 partecipa al Festival di San Remo, rispettivamente con “Una Notte Che Vola Via” e “Nuvola”, brani semplici, legati più che altro alla tradizione melodica italiana, ma in qualche modo accattivanti.

I suoi primi due album, “Un Po’ Di Zucchero” e “Zucchero And The Randy Jackson Band” (quest’ultimo vede la partecipazione del giovane e formidabile chitarrista Corrado Rustici e contiene la famosissima “Donne”) sono ben suonati, tuttavia non catturano ancora l’interesse del grande pubblico. Zucchero non demorde: decide di rilanciare la posta in gioco e parte per San Francisco, (nel frattempo ha conosciuto Michele Torpedine, il manager che in qualche modo lo aiuterà a realizzare la grande svolta artistica) e mette su una band di tutto rispetto composta da musicisti di fama internazionale, tra cui David Sancious e Brian Auger.

È così che nel 1986 realizza “Rispetto”, un album di ampio respiro musicale, più maturo dei suoi predecessori, che arriverà al numero uno in classifica in Italia. Nello stesso anno “Sugar” Fornaciari si presenta di nuovo al Festival di San Remo con “Canzone Triste”, che successivamente porterà anche al Festivalbar, e riscuote un grande apprezzamento nei passaggi radiofonici e nel passaparola popolare. Il successo è alle porte! 

“Rispetto” si apre con un curioso suono di fanfara, che ricorda il passaggio per le strade di un’allegra banda musicale di paese. Subito dopo arriva la title-track, introdotta da un riff di chitarra tagliente ed orecchiabile, seguito dall’attacco molto solido di basso e batteria, e dalla voce di Zucchero che, per la prima volta, propone quel timbro inconfondibile, grintoso e malinconico, che diverrà il suo marchio di fabbrica. La struttura della canzone è quella classica dei pezzi Rhythm’n’Blues, ma al tempo stesso è “leggera” e molto adatta al grande pubblico. Una giusta alchimia che il cantante originario di Roncocesi non abbandonerà mai più. Segue una vera perla: “Come il Sole All’Improvviso”, scritta a quattro mani con il grande Gino Paoli. Una ballata lenta e dolce, con un testo molto poetico, uno dei passaggi migliori dell’album.

Zucchero è contento

“Tra uomo e Donna” è un brano gradevole che ricorda strutturalmente il suono degli esordi. Arriva quindi “Nella Casa C’era”, un pezzo lento e malinconico, in cui si intravede il talento melodico che esploderà in seguito in brani come “Diamante” del 1989, contenuto nel famosissimo “Oro Incenso & Birra”. “Una Ragione per Vivere” è quasi una filastrocca, molto orecchiabile e gradevole, mentre “Solo Seduto Sulla Panchina Del Porto…” è un brano più pop, facilmente assimilabile.

“Torna a Casa” è più grintosa, mentre la successiva “Nuovo Meraviglioso Amico” (idealmente dedicata al suo mito musicale Joe Cocker) è una bellissima ballata sull’amicizia e sulla ritrovata voglia di vivere. Segue “Canzone Triste”, molto grintosa e accattivante, seppure venata di una certa malinconia di fondo. Chiude l’album “No-No (Non Gli Dire No)”: irriverente, sarcastica e piccante.

 “Rispetto” è un album molto ben riuscito. Ottenne un meritato successo di critica e pubblico, facendo da ideale ponte verso la gloria, gli onori ed i fasti dei successivi lavori che avrebbero chiuso gli anni Ottanta di Zucchero,  “Blue’s” (uscito nel 1987) e “Oro Incenso & Birra” (del 1989).

 


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