... intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film


 

Nella primavera dell'84, dopo una lunga gestazione, esce il primo lp di un giovane cantante bolognese, nemmeno ventiduenne, Luca Carboni. Il disco si intitola "... intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film" ed è prodotto, per la parte artistica, fra gli altri, da Gaetano Curreri, il leader degli Stadio, una band che si sta affermando nel panorama musicale italiano.

La cover dell'album

Se in apparenza può sembrare un album votato semplicemente al minimalismo, per conquistare facili consensi fra i coetanei, in realtà, ad un ascolto più approfondito, emerge una sacrosanta verità: quelle di Luca non sono semplici canzoni, ma veri e propri componimenti lirici densi di significato. Le sue liriche in musica  trasportano l'ascoltatore in un vortice di emozioni vere, rapiti dalle sue atmosfere intense. La sua sincerità coinvolge, le magnifiche melodie si fondono magicamente con le parole, dipingendo affreschi semplici, ma mai banali.

Il 33 giri si apre con "Ci stiamo sbagliando", che fu anche il primo singolo lanciato (già nell'83, con "Giovani disponibili" come lato B) con un videoclip che vedeva la partecipazione dei gemelli Ruggeri, duo comico dell'epoca. Questa canzone contiene un velato rimprovero alla sua generazione: Luca invita i ragazzi a riflettere ed a soffermarsi su alcuni aspetti della vita, sempre comunque con toni pacati. Il successo fu tale che l'emergente emiliano si aggiudicò il Festivalbar sezione giovani.

"Amando le donne" vede la collaborazione di Lucio Dalla, nelle vesti di Domenico Sputo, al sax. Il testo è ironico e "vero", una dichiarazione d'amore all'universo femminile, così ricco di contraddizioni e di piccole e grandi debolezze, ma sempre in grado di suscitare ammirazione e sentimenti forti.

"Li vedi" è un brano ritmico, quasi funky, dal testo divertente e provocatorio. Luca descrive in modo ironico una rockstar di periferia, con tutte le sue manie, i suoi vezzi e le sue idiosincrasie.

Luca per strada di notte

"Fragole buone buone", l'unica scritta insieme a Curreri (in origine, infatti, era destinata agli Stadio), è una canzone piuttosto ermetica. Si diceva trattasse un tema scottante e delicato come quello della droga, ripreso in seguito da Carboni nella splendida "Silvia lo sai" dell'87. In realtà lo stesso Luca ha chiarito che il testo si riferisce agli status symbol, modelli superficiali, che possono affascinare, ma che alla fine deludono, come nel caso della protagonista del brano.

"Questa sera" è il ritratto della vita quotidiana: le vicende di tante piccole figure si alternano nel testo, un'umanità marginale cui Luca conferisce dignità ed importanza. Vero e proprio capolavoro di verismo,  con una straordinaria attenzione ai particolari. La vicenda di fondo di un ragazzo innamorato perdutamente ma non corrisposto si intreccia con altre storie di vita quotidiana.

"Ma che amore incredibile" è trascinante, un inno alla vita, alla voglia di amarsi, di lasciarsi andare, perdere le proprie inibizioni e scatenarsi in un turbinio vorticoso e inesauribile di amori fugaci consumati alla luce incerta di un lampione, nella paura che arrivi qualcuno.

"Ninna nanna" è dolce, un'avvolgente e rassicurante nenia cantata da Luca alla sua amata, rivisitata in stile moderno. "Se ti canto una ninna nanna è solo per non farti dormire, è solo per non stare da solo con qualcuno che si mette a sognare"... Luca vorrebbe fermare il momento, impedire alla sua amata di addormentarsi, perché poi ci si ritroverà all'indomani, una nuova giornata piena di impegni, frenetica, con poco tempo per l'amore.

"L'avvenire Carboni" ripercorre vicende dell'infanzia e della preadolescenza di Luca. Romantico e realistico affresco di domeniche mattine trascorse alla S. Messa, in cerca di uno sguardo dell'amata, con il pensiero già volto a come fare per incontrarla, una volta terminata la funzione.

"Giovani disponibili" conclude mirabilmente l'album. Ironico e disincantato ritratto di una generazione di provincia, con le sue ingenuità e le sue smargiassate, sempre in cerca di emozioni. Tanti discorsi al bar consumati in pomeriggi d'autunno, aspettando l'estate, quando si potrà andare al mare: il tempo passa, in attesa che "qualcosa si muova e ci venga a cercare" e "... intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film".

Si tratta complessivamente di un disco di grande qualità, un esordio vitale, originale e dal sound in anticipo sui tempi. Inoltre ha la caratteristica di non stancare mai, anche al millesimo ascolto. Una stella polare nel firmamento musicale italiano.

 


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