Close


 

Il fascino di Kim Wilde

Kim Wilde (figlia di Marty, famoso cantante degli anni Sessanta) nasce a Chiswick, West London, il 18 novembre 1960. Nel periodo del college, supportata dal fratello Ricky, incide vari demo, che Mickie Most, produttore della RAK Records, giudica positivamente. Il boom arriva già con il singolo d’esordio, “Kids in America”, che nel 1981 raggiunge il secondo posto delle charts inglesi, vendendo circa due milioni e mezzo di copie nel mondo. Nel 1984 Kim si trasferisce alla MCA, continuando a sfornare una serie di hits pop di ottimo successo a livello internazionale.

“Close”, uscito nell'estate del 1988, è il suo sesto lavoro ed arriva a due anni di distanza dal primo posto conquistato in America grazie alla cover di “You Keep Me Hangin’ On”, un brano di Diana Ross e The Supremes. L’album è formato da undici brani, fra i quali vengono estratti ben cinque singoli, tutti orecchiabili, di presa immediata ed accompagnati da accattivanti videoclip che ritraggono l’artista in tutto il suo splendore.

Il primo è “Hey Mister Heartache”, presentato anche in Italia nel corso del Festivalbar, che può contare sulla seconda voce di Junior Giscombe, ma è con il secondo, “You Came”, che Kim spopola davvero in tutta Europa. La canzone sprizza gioia per l’arrivo del nipotino (si tratta del primo figlio del fratello Ricky) e unisce ad un testo di grande efficacia un’irresistibile e ballabilissima melodia pop. Il terzo singolo, “Never Trust A Stranger”, è un brano dal gusto melodrammatico in cui la chitarra fa la parte del leone, mentre il seguente “Four Letter Word” è una romantica ed intensa ballata sull’amore perduto. L’ultimo estratto è “Love In The Natural Way”, classico pezzo pop d’atmosfera.

Lo sguardo della bionda di Chiswick

Nell’album, veramente ben assortito, trova posto anche una dinamica canzone di denuncia, “Stone”, che accusa esplicitamente i leaders mondiali di non fare abbastanza per risolvere le questioni ambientali. Da ricordare poi “Lucky Guy”, cover di Todd Rundgren, e l'originale “European Soul”, dedicata al pittore Marc Chagall. Completano la scaletta “Loves A No” e You'll Be The One Who'll Lose”.

“Close” è l’ultimo album cui il padre Marty collabora in prima persona alla composizione e, allo stesso tempo, il primo nel quale è la stessa Kim ad indossare le vesti d’autrice, partecipando attivamente alla stesura di otto dei dieci pezzi inclusi.

Il risultato non delude le attese: oltre due milioni le copie vendute, con in più l’importante benedizione di Michael Jackson, all’epoca in grande spolvero, che chiama Kim ad aprire i suoi concerti nel vecchio continente. Due anni più tardi sarà David Bowie a volerla con sé in qualità di "Opening Act" nel proprio Tour, a conferma tangibile di una stima meritatamente conquistata nel settore.

Più recentemente, nel 2006, Kim ha riproposto una nuova versione di "You Came", all'interno dell'album "Never Say Never", ottenendo, a distanza di parecchi anni, ancora un notevole riscontro.

 


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