Opel Corsa


di Massimo Carloni

Alla fine degli anni '70, la Opel affidava il ruolo di vettura utilitaria a versioni economiche della sua berlina d'accesso, la Kadett. Di questa strategia è un chiaro esempio la Opel "City J", che è una Kadett con carrozzeria 2 volumi-3 porte dotata di motore 1.0 di cilindrata.

La Opel Corsa 1.2 Lusso (1982) illustrata da Massimo Carloni

Ma evidentemente i dirigenti del gruppo GM (di cui fa parte la Casa dal 1927) pensarono che fosse il caso di progettare e mettere in commercio una vettura veramente compatta, in grado di competere con valide realizzazioni di altre case automobilistiche, come le Fiat 127 e Ford Fiesta. Dopo qualche anno di studi e ricerche, nel 1982 viene presentato il risultato di tale investimento: la Opel "Corsa". Prodotta a Zaragoza (Spagna), è una berlinetta compatta, di linee tese, teutoniche, non elegante in senso assoluto, costruita con materiali di buona qualità e durata, con motore e trazione anteriori, che viene proposta sul mercato in due versioni di carrozzeria: 2 volumi-3 porte e 3 volumi-2 porte. Le differenze fra le due non si limitano solo alla presenza o meno del terzo volume (il bagagliaio esterno all'abitacolo): alcuni dettagli stilistici ne differenziano ulteriormente le carrozzerie. La 2 volumi, in particolare, si riconosce per gli originali archi passaruota, anteriori e posteriori, notevolmente rigonfi e bombati, da auto sportiva, una novità assoluta fra le berline stradali, molto simili a quelli che saranno utilizzati (anni dopo) sulle Lancia "Delta integrale". Altra nota caratteristica è il paraurti anteriore, che ingloba in un solo pezzo la mascherina del radiatore tra i fari anteriori, formando una leggera "punta" centrale.

Sempre in tema di paraurti, da notare la curiosità che, nella 2 volumi, quello posteriore è integrale, e copre la carrozzeria dalla soglia del bagagliaio fino al limite inferiore del pianale; quello anteriore è parziale, e lascia scoperto sotto di se un ampio spoiler in lamiera, in tinta carrozzeria.

La 3 porte prima serie, con passaruota bombati

Nella 3 volumi, più lunga di 33 cm (395 contro 362 cm), gli archi passaruota sono tradizionali, paraurti anteriore e mascherina sono separati (tra l'altro quest'ultima è realizzata a griglia, non a fessure orizzontali come sulla 2 volumi), ed anche il paraurti posteriore è parziale, lasciando scoperta una striscia di carrozzeria al di sotto.

Alle due versioni di carrozzeria corrispondevano due diversi livelli di allestimento e motorizzazioni: la 3 porte era in allestimento "Base", con motore di 993 centimetri cubi, 45 cavalli a 5400 giri, 140 km/h; la 2 porte era in allestimento "Lusso", 1196 cc, 54 cv a 5600 giri, 152 km/ora. Questo allestimento è più accessoriato, e rimarcato all'esterno da profili cromati intorno alla vetratura laterale. Da ricordare che, contemporaneamente alla messa sul mercato della "Corsa" (nome che, all'epoca, qualcuno definì inadatto ad una vettura utilitaria), venne sospesa la produzione della "Kadett 1.0", per evitare conflitti nelle vendite dei due modelli.

Mentre il 993 cc era un motore già esistente nella produzione Opel, di struttura tradizionale con distribuzione ad aste e bilancieri con albero a camme laterale, il 1196 rappresentava un progetto nuovo, con testata in lega leggera, albero a camme in testa mosso da cinghia dentata e punterie idrauliche autoregistranti.

Corsa tre porte, primo restyling

Fra le caratteristiche tecniche del progetto ricordiamo anche il noto piantone dello sterzo di sicurezza GM, con cannotto realizzato in maglia metallica che, se sottoposta a forte pressione assiale, si schiaccia limitando l'intrusione nell'abitacolo del piantone (con conseguente arretramento del volante) in caso si collisioni frontali di media entità.

Nel 1983 le versioni si moltiplicano: l'allestimento "Base" e il motore 993 cc sono disponibili anche con carrozzeria 2 porte; l'allestimento "Lusso" è disponibile anche per la 3 porte, sempre con il 993 cc. 

Nel 1984 non è più disponibile il motore 1196 cc: le "Base" e le "Lusso", 2 o 3 porte, si possono avere solo col motore 993 cc. Fanno però la loro comparsa le versioni "SR" e "TR", dotate di un motore da 1297 cc, 70 cv a 5600 giri. La "Corsa SR" è 3 porte e raggiunge i 168 km/h, la "TR" è 2 porte e arriva a 163 km/h. Su entrambe debutta il cambio a 5 marce. 

Nell'85 la "TR" è disponibile anche con motore 993 cc, in allestimenti "Base" e "Lusso". Debutta anche la "Corsa 1.0 Swing", versione che diverrà nota e molto richiesta. Ma la novità rilevante di quell'anno è la disponibilità anche delle portiere posteriori: ciò rende estremamente versatile la gamma di carrozzerie disponibili: la Corsa si può avere, fra due e tre volumi, con 2-3-4 e 5 porte d'accesso. Da notare che la versione a due volumi, se dotata di 5 porte, non ha più gli originali archi passaruota bombati, ma quelli tradizionali della tre volumi. 

La plancia della "Corsa GSi"

Nell'86 si hanno le versioni "1.0 LS", disponibile a 2-3-4-5 porte, "1.0 GL", 3-4-5 porte, "1.0 GLS", 4-5 porte. Il motore 993 cc ora raggiunge i 143 km/h. È di nuovo disponibile il motore 1196 cc, con identiche prestazioni, che va ad equipaggiare le "1.2 GL" (3-4-5 porte) e "1.2 GLS" (4-5 porte). Si hanno anche le "1.3 GLS" 5 porte e le "1.3 S gt" 3 porte, con velocità massima rispettivamente di 175 e 170 km/h. Il tutto è accompagnato da un restyling moderato alla carrozzeria: la mascherina anteriore viene modificata, con listelli orizzontali sottili, contornata da un massiccio profilo in plastica, ed è identica per 2 e 3 volumi, separata dal paraurti anteriore. 

Dal 1988 la carrozzeria a 2 porte non è più disponibile, e le versioni "L" e "LS" vengono sostituite dalle "City" e "Swing". Ci sono poi due debutti importanti per la piccola Opel. Innanzitutto la sportiva "Corsa 1.6 GSi", 3 porte, con motore da 1598 cc alimentato a iniezione, erogante 101 cv a 5600 giri ed in grado di spingere la vettura a 188 km/h; esteticamente contraddistinta da paraurti anteriore integrale, pronunciato, da un vistoso spoiler posteriore, e da profili e dettagli sportivi.

Poi le versioni con motore a gasolio: si tratta di un 4 cilindri di 1488 cc, nelle versioni aspirato e turbo. L'aspirato eroga 50 cv a 4800 giri e raggiunge i 151 km/h; il sovralimentato eroga 68 cv a 4600 giri e raggiunge i 166 km/h. La "Corsa 1.5 diesel" si può avere nelle versioni "Swing" (3-4-5 porte) e "GL" (5 porte). La "Corsa 1.5 turbodiesel" esiste in versione "GL" (5 porte) e "GT" (3 porte). 

Il secondo e più importante restyling (1990)

Nell'89 fa la sua comparsa il motore 1389 cc, ad iniezione, con 72 cv a 5600 giri, in grado ri far raggiungere alla vettura i 168 km/h. Equipaggia la "Corsa 1.4 GT" 3 porte. Sull'utilitaria tedesca debutta anche la marmitta catalitica, esattamente con la "Corsa 1.4i cat Swing", 5 porte, con 60 cv a 5600 giri e 155 km/h di velocità massima. 

All'inizio degli anni '90 si ha un restyling più marcato rispetto al precedente, che interessa soprattutto il frontale: i fanali diventano più piccoli, stondati e armoniosi; anche la mascherina diminuisce di dimensioni e aumenta in rotondità, quasi a costituire una sorta di "bocca" sorridente, col marchio della Casa che viene spostato sul bordo del cofano. i paraurti anteriori e posteriori acquistano volume, rotondità, e sono in materiale plastico più chiaro. Le altre differenze fra due e tre volumi (principalmente i diversi archi passaruota) permangono anche in questo rifacimento. Il motore 993 cc non sarà più disponibile, e ai restanti propulsori verrà gradualmente applicata l'alimentazione ad iniezione e il catalizzatore. 

Nel 1993 debutta la Corsa seconda serie (chiamata "Corsa B") con forme completamente diverse, arrotondate e sinuose, orientaleggianti, che ha saputo ricalcare i successi di vendita della sua illustre antenata.

 


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