Fiat Regata
di Massimo Carloni
Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80 fra le case automobilistiche generaliste si impone una moda, ma in realtà sarebbe più appropriato parlare di ritorno: quello alla carrozzeria a tre volumi. Tipologia abbandonata nel decennio precedente, dove fra le vetture medie si diffonde la linea a due volumi, in alcuni casi accompagnata da una porta posteriore, indubbiamente razionale, la vettura col baule separato dall'abitacolo torna ad affacciarsi sul mercato, ma questa volta non come progetto ex-novo, ma come derivazione da un precedente modello a due volumi.
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La Fiat Regata illustrata per Casa80.it da Massimo Carloni |
Diversi sono gli esempi di vetture a tre volumi che nascono sulla scia del successo della loro antenata, aggiungendovi una "coda", ed ottenendo così un nuovo modello, risparmiando molto sui costi di realizzazione, dato che parti importanti come il pianale, le portiere ed altre possono essere tratte tali e quali, o con poche modifiche, dal modello d'origine.
Il gruppo Fiat ricorre più volte a questa soluzione; per esempio quando si trattò di lanciare una vettura che sostituisse la "131", berlina di segmento medio-alto, che doveva essere rimpiazzata nel 1983, smentendo così lo slogan con cui venne lanciata, nel 1974, "Tra dieci anni la cambierete con un'altra 131": è durata nove anni.
Come base di partenza della nuova berlina si prende la "Ritmo", a trazione anteriore, nata nel 1978, allora di recente progettazione, e le si aggiunge, appunto, un terzo volume.
Tra il 1980 e l'82 su diverse riviste del settore appaiono disegni che anticipano la nuova auto semplicemente con una coda diversa, ma col restante corpo vettura invariato; in realtà la Fiat decise di dare una maggiore personalità al progetto, ridisegnando anche il frontale, che abbandona i classici fari tondi per passare a quelli rettangolari, ed adottando un cofano a coperchio e un paraurti più ampio ed imponente.
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La plancia della Fiat Regata |
Nell'83 la vettura è ormai pronta: per il nome inizialmente si mormora "Elba", poi, forse per rendere omaggio ad "Azzurra", l'imbarcazione italiana che in quell'anno mieteva successi, si decide: "Regata".
Presentata nel mese di settembre al salone di Francoforte, la Fiat Regata è caratterizzata da una linea tesa, spigolosa, tradizionale con una certa eleganza. All'esterno la parentela con la Ritmo si riconosce nelle portiere, uguali ma con maniglie rettangolari anziché tonde (e così diverranno anche sulla Ritmo due anni più tardi) e nella forma del parabrezza. Non manca un elemento dal design particolare: l'arco passaruota posteriore che si allunga sopra al bordo del paraurti, fino a toccare il gruppo ottico posteriore.
Anche gli interni sono completamente nuovi, moderni, caratterizzati da un migliore sfruttamento dell'abitacolo, profilando diversamente i sedili, ed adottando una plancia poco sviluppata in profondità, per non togliere spazio a guidatore e passeggero.
Sei le versioni disponibili: "70" e "70 Super" (1301 cc, 68 cavalli a 5700 giri, 155 km/h); "ES" (1301 cc, 65 cavalli a 5800 giri, 155 km/h); "85 Super" (1498 cc, 82 cavalli a 5600 giri, 165 km/h); "100 Super" (1585 cc, 100 cavalli a 5900 giri, 180 km/h); "1.7 Diesel" (1714 cc, 58 cavalli a 4500 giri, 150 km/h). Gli allestimenti "Super" si distinguono dai copriruota integrali (le altre hanno il cerchio a vista con coprimozzo), dagli interni più raffinati e dai poggiatesta posteriori, oltre che da una dotazione d'accessori più ricca.
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Gli interni dell'auto prodotta dall'83 al '90 |
Da segnalare la versione "ES" (Energy Saving), particolarmente studiata per ottenere un risparmio di carburante: il motore è quello della "70", modificato con un aumentato rapporto di compressione, diverso carburatore, accensione elettronica Digiplex Marelli e dispositivo che, durante le soste, arresta automaticamente il motore, riavviandolo solo quando viene premuto il pedale della frizione; esteriormente ci sono deflettori trasparenti in plastica ai finestrini anteriori, spoiler nero sul coperchio bagagli e copriruote aerodinamici. L'insieme di queste modifiche consente un risparmio di carburante nell'ordine del 10%, rispetto alla corrispondente "70".
Nel 1984 la "1.7 Diesel" è disponibile anche nell'allestimento "Super" (Regata DS). In più, viene presentato un nuovo propulsore diesel (1929 cc, 65 cavalli a 4600 giri, 155 km/h). Sempre nello stesso anno viene presentata la versione station wagon, denominata "WeekEnd", negli allestimenti "70" e "100 Super", caratterizzata dal portellone posteriore dotato di ribaltina sul paraurti, per ottenere una soglia di carico perfettamente a raso col pavimento del bagagliaio.
Nel 1985 il motore 1585 cc viene dotato di iniezione elettronica, con la versione "100 S i.e."; prestazioni praticamente invariate; debutta anche la "70 Automatica", dotata di cambio automatico a quattro rapporti, con cilindrata lievemente diminuita (1299 cc).
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La versione WeekEnd, seconda serie |
Nel 1986 è il momento di un restyling, e non di poco conto: esteriormente si hanno nuove portiere con diversa linea di cintura, ideale prosecuzione del taglio del cofano lungo la fiancata; maniglie diverse, ad anello; montanti anteriori carenati con un elemento che prosegue fin sui gocciolatoi, rivestendoli completamente; fari anteriori dotati di contorno cromato; fanali posteriori di tinta più chiara, contornati di nero, e formanti un sol pezzo con gli alloggiamenti delle luci targa (prima questi ultimi erano riportati, in plastica nera); paraurti dotati di profilo cromato; quello anteriore ha uno spoiler più pronunciato e massiccio; nuovi copriruota. Alcune di queste modifiche paiono ispirate dalla più grande e recente "Croma". All'interno piccole modifiche di dettaglio alla plancia e nuovi rivestimenti.
Novità nei propulsori diesel: il 1714 cc scende a 1697cc (60 cavalli a 4500 giri, 150 km/h); debutta la versione sovralimentata del 1929 cc (80 cavalli a 4200 giri, 170 km/h), che equipaggia la "Turbodiesel S" e la "Turbodiesel WeekEnd S". Il 1301 benzina scende a 65 cavalli a 5600 giri. Per i mercati esteri è disponibile anche una versione "2000 i.e", di cui purtroppo non siamo riusciti a reperire i dati prestazionali.
Nel 1987 escono di produzione le versioni "85 S". Due anni dopo vengono presentati gli allestimenti "Mare" (70 e 1900 diesel, berlina e WeekEnd) e "Riviera" (100 S e 1900 turbodiesel, berlina e WeekEnd). È l'ultimo anno di vita della "Regata", nel 1990 viene presentata la sua sostituta; stavolta si aggiunge una coda e un nuovo frontale alla Fiat Tipo: nasce la "Tempra".