Stand By Me
"Stand by me - Ricordo di un'estate" è un vero e proprio gioiello nella cinematografia anni Ottanta. Un classico. Emozionante e intenso, unico nel suo genere. Il film è tratto da un racconto di Stephen King ("Il corpo", titolo originale "The Body") che fa parte della raccolta "Stagioni diverse" edita nel 1982, e da cui successivamente, fra l'altro, sono state realizzate altre due pellicole di successo, "Le ali della libertà" e "L'allievo".
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Da sinistra: Teddy, Vern, Gordie e Chris |
Ci troviamo a Castle Rock, una cittadina dell'Oregon, dove King ambienta buona parte delle sue vicende, nell'estate del 1959. Quattro ragazzi dell'età di dodici anni sono soliti incontrarsi in una capanna costruita in cima a un albero, dove riescono a staccarsi dal mondo degli adulti. A raccontarci la vicenda è Gordie Lachance, il più sensibile dei quattro, divenuto scrittore da adulto. Insieme a lui ci sono Chris Chambers, il più responsabile ed indipendente, Teddy Duchamp, un esuberante occhialuto, e Vern Tessio, il classico ciccione simpatico e pauroso presente in ogni compagnia che si rispetti. Ognuno di loro è afflitto da problemi familiari più o meno gravi, ma cerca ugualmente di vivere in modo sereno la propria età, quel momento di passaggio che fa da ponte fra l'infanzia e l'adolescenza, in vista dell'età adulta.
Vern ha sentito di nascosto il fratello maggiore Billy che diceva di aver visto il cadavere di Ray Brower, un ragazzo scomparso qualche giorno prima nel bosco, dove si era inoltrato alla ricerca di mirtilli. Il fratello non aveva potuto confessare il ritrovamento alle autorità competenti perché era andato lì, assieme all'amico Charlie, su un'auto appena rubata. I quattro sono eccitati: pensano che i giornali e la televisione potranno parlare di loro come eroi qualora riuscissero a scoprire per primi il corpo. Così decidono di partire, sacco a pelo in spalla, a piedi seguendo i binari della ferrovia verso il fiume, per un'avventura che li condurrà lontani da casa di trenta o quaranta chilometri: ai rispettivi genitori racconteranno di essere stati ospitati dalla famiglia di Vern, mentre quest'ultimo dirà di aver trascorso la notte da Teddy e tutti diranno poi di essere andati alle corse delle vecchie macchine.
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Il mucchio selvaggio... |
Durante il cammino i quattro sono protagonisti di varie vicissitudini, affrontano piccoli e grandi ostacoli, finché vedono finalmente tra le foglie il corpo che stavano cercando, quello di un ragazzino loro coetaneo. In quel momento, però, vengono raggiunti da una gang di ragazzi più grandi, in parte costituita dai loro stessi fratelli: vogliono essere loro a rivendicare il ritrovamento. Non sarà così, perché Gordie si farà passare una rivoltella da Chris (che l'aveva sottratta di nascosto al padre) e, con fermezza, li minaccerà affinché se ne vadano: non sarebbe giusto che i bulli prevalessero sui più piccoli con la prepotenza. I grandi se ne andranno, minacciando ritorsioni una volta a casa: Gordie, Chris, Teddy e Vern trionferanno e, anche se avviseranno la polizia solo tramite una telefonata anonima, ricorderanno per sempre quella vittoria, quell'avventura e quell'estate che li ha legati così profondamente, in un modo magico e irripetibile. Anche se la vita provvederà a dividerli (Teddy e Vern resteranno a Castle Rock senza affermarsi; Chris supererà tanti ostacoli e diverrà avvocato senza riuscire tuttavia a sfuggire al suo tragico destino; Gordie metterà su famiglia e diverrà uno scrittore affermato), il vincolo creatosi in quei giorni rimarrà scolpito in modo indelebile nelle loro memorie.
"Stand by me - Ricordo di un'estate" è un film mai banale, con una sceneggiatura (che ricevette la nomination all'Oscar nell'87) che riesce perfettamente nell'intento di raccontare una storia avventurosa e nostalgica senza mai cadere nella banalità o nel melenso. I quattro giovani attori sono abilissimi nei rispettivi ruoli, sorretti da dialoghi adeguati ed attenti alle sfumature della loro età. Assolutamente imperdibile.
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In cammino sui binari |