Ritorno al futuro


 

La locandina originale del film

Ci troviamo a Hill Valley, una cittadina immaginaria della California. Marty McFly (interpretato da uno straordinario Michael J. Fox, già noto al grande pubblico per aver reso sul piccolo schermo l'arrembante Alex P. Keaton nella fortunata serie "Casa Keaton") è un giovane scanzonato di diciassette anni, che trascorre le giornate girando in skateboard per i sobborghi del suo quartiere, suonando la chitarra elettrica in una scalcinata band denominata "Pinheads" ed amoreggiando con la fidanzata Jennifer Parker (in questo primo film interpretata da Claudia Wells, mentre nei due episodi successivi sarà impersonata da Elizabeth Shue). Marty ha un fratello e una sorella, entrambi più grandi di lui, Dave e Linda, e vive con i bizzarri genitori: il padre George (Crispin Glover) è un uomo insicuro, perseguitato sul lavoro dal prepotente capo ufficio Biff Tannen (Thomas F. Wilson), mentre la madre Lorraine (Lea Thompson) è una donna di mezz'età poco curata e ormai rassegnata ad una vita mediocre.

Tutto ha inizio  il 25 ottobre del 1985 , quando Marty viene invitato da un suo amico scienziato lunatico e geniale, Emmett Brown, chiamato più semplicemente "Doc" (il ruolo è magnificamente interpretato dal simpaticissimo Christopher Lloyd), ad assistere ad un esperimento mai tentato prima: viaggiare avanti e indietro nel tempo, a bordo di un'auto sportiva, la DeLorean DMC-12, opportunamente modificata con del propellente a plutonio, che sviluppa una carica d'energia pari ai necessari 1,21 gigawatt. I due si incontrano di notte in un ampio parcheggio dietro il centro commerciale Twin Pines Mall e "Doc", riprendendo tutto con una videocamerina, illustra il suo progetto a Marty: non appena la vettura, preparata nei minimi dettagli, raggiungerà la velocità di 88 miglia orarie, scomparirà dalla realtà di quel momento per ricomparire nell'attimo spazio-temporale precedentemente definito. Marty è sconvolto e incredulo, ma l'esperimento riesce: "Doc" manda il suo cane Einstein, a bordo della DeLorean, un minuto avanti nel futuro e, puntualmente, animale e macchina, dopo essere magicamente spariti, si ripresentano sessanta secondi più tardi, sani e salvi.

"Doc", tutto soddisfatto, spiega che l'idea della macchina del tempo gli era venuta per la prima volta trent'anni prima, il 5 novembre 1955, e digita questa data su uno dei display della DeLorean. Allora, lo scienziato, dopo aver battuto la testa fortuitamente, aveva avuto un'illuminazione ed aveva disegnato su un foglio una prima bozza del flusso canalizzatore, l'elemento fondamentale per il funzionamento del marchingegno.

Marty incontra la madre nel 1955...

Nell'entusiasmo del momento, Marty e "Doc" vengono interrotti dalla comparsa improvvisa di un pullmino Volkswagen con a bordo minacciosissimi libici, venuti a vendicarsi perché il geniale scienziato li aveva truffati, tenendo per sé il plutonio a loro destinato. La scena è rocambolesca: mentre Emmett Brown viene colpito da una raffica di mitra e crolla a terra, Marty si rifugia nella DeLorean e parte a tutta velocità, inseguito dal pullmino di libici. Il giovane schiaccia l'acceleratore a tavoletta e la pittoresca automobile raggiunge la fatidica velocità di 88 miglia all'ora, scaraventando l'ignaro ragazzo nella destinazione spazio-temporale segnata dal display, ovvero il 5 novembre 1955.

Marty si ritrova nel fienile di una fattoria e, scambiato per un alieno a causa della tuta antiradiazioni che indossa (cappuccio compreso), viene accolto a colpi di fucile dal proprietario. A quel punto, torna a bordo della vettura e scappa via. Nasconde la DeLorean dietro un enorme cartellone pubblicitario fra gli arbusti e, guardandosi intorno, vede il paesaggio sì familiare ma con qualcosa di differente: non ci sono palazzi, negozi, automobili, ma solo campi coltivati e strade sterrate.

Marty raggiunge a piedi il centro città e subito si mette alla ricerca del giovane dottor Emmett Brown, l'unico che può aiutarlo a tornare indietro nel futuro. Il nostro eroe entra in un bar per consultare l'elenco del telefono e lì si accorge della presenza del padre George, all'epoca suo coetaneo, un ragazzo imbranato, dall'aria pasticciona, che viene preso in giro dall'altrettanto giovane Biff Tannen, a capo di una gang di teppistelli da strapazzo. In seguito, Marty vede George, arrampicato su un albero, intento a spiare con un binocolo Lorraine, la futura genitrice, che si sta spogliando dietro una finestra nella villetta dove vive con la famiglia. George cade dal ramo e finisce in mezzo alla strada, proprio mentre sta avvicinandosi l'utilitaria del padre di Lorraine, nonché nonno di Marty, Sam Baines. Marty, istintivamente, spinge via George e viene investito al suo posto, perdendo conoscenza.

In programma c'è un cerimoniale ritmico, "Incanto sotto il mare"

Marty si risveglia in un letto in mutande e maglietta, con accanto Lorraine, che lo guarda con aria rapita e sognante e lo chiama "Levi Strauss", perché vede questo nome sulla sua biancheria intima (da notare che, nell'originale americano, la firma era "Calvin Klein", ma fu cambiata all'estero in quanto tale marchio non era ancora così conosciuto fuori dai confini degli States: infatti, in Francia, lo chiamarono Pierre Cardin). Marty crede di vivere un incubo: la madre si sta innamorando di lui e non del padre: in questo modo, si creare un paradosso temporale e lui e i suoi fratelli non sarebbero mai nati. Ad aggravare la situazione, ci si mette il fatto che i suoi genitori si erano conosciuti proprio quando il nonno aveva investito il padre, ma Sam ha investito lui!

Poi Marty, finalmente, incontra "Doc", straordinariamente uguale nell'aspetto a trent'anni dopo. Questi, dopo un iniziale scetticismo sull'incredibile vicenda che gli viene raccontata, comincia a credere al ragazzo, quando egli menziona il "flusso canalizzatore", proprio quello abbozzato da Emmett la mattina stessa. "Doc", però, non può rimandare Marty nel futuro, a causa dell'assoluta mancanza di plutonio nel 1955. L'unica fonte in natura capace di generare tanta potenza è un fulmine, ma, sfortunatamente, non è possibile prevedere dove e quando tale fenomeno si manifesterà. Non è così, però: Marty possiede un volantino, nel quale si parla dettagliatamente del famoso fulmine che colpì l'orologio della torre di Hill Valley la notte del 12 novembre 1955, alle 22,04 in punto, giusto una settimana più tardi.

Ora, dunque, Marty ha due scopi: il primo è far sì che sua madre si innamori di suo padre e il secondo è riuscire a tornare nel futuro, ovviamente con l'aiuto indispensabile del giovane Brown. Il McFly ricorda che i suoi genitori raccontavano di essersi scambiati il primo bacio nel corso di un ballo scolastico, "Incanto sotto il mare", in programma, anch'esso, il 12 novembre. Entro quella data, Marty dovrà far quadrare il cerchio, risolvendo ogni possibile controversia e rimettendo a posto le cose. Ne va della sua stessa esistenza!

George McFly e il futuro figlio alla mensa scolastica

Da queste incredibili premesse, si metterà in moto un meccanismo fantastico, che coinvolgerà Marty, i suoi futuri genitori, "Doc", Biff e tutti gli altri personaggi di questa straordinaria storia. I pericoli non mancheranno, le insidie nemmeno, la situazione sembrerà più volte sull'orlo del precipizio, ma, con un pizzico di fortuna e tanto ingegno, il nostro eroe trionferà, mettendo a posto ogni tassello, fino, addirittura, a migliorare il suo futuro e quello dei suoi cari. Si creerà, infatti, un nuovo 1985, in cui il padre non sarà più sbeffeggiato e sfruttato dal Tannen, bensì si ritroverà ad essere un affermato scrittore di fantascienza (la sua passione fin da ragazzo), la madre sarà una donna felice e realizzata e Marty stesso vedrà alcuni suoi sogni divenire realtà.

Sono tantissime le scene rimaste nell'immaginario collettivo di un film ormai diventato vero e proprio oggetto di culto per le giovani generazioni in tutto il mondo. Chi non ricorda la famosa frase "Hey tu porco, levale le mani di dosso!", pronunciata dal timido George a Biff Tannen, che stava cercando di prendere con la forza l'amore di Lorraine?! La sua inattesa reazione di fronte alla violenza del bullo, che mette kappaò con un sinistro da antologia?! L'innovativo assolo di Marty alla chitarra elettrica che lascia esterrefatti gli studenti?! L'inseguimento di Biff e dei suoi scagnozzi in automobile dietro a Marty su un improvvisato skateboard di legno, con il ragazzo che, grazie ad un'improvvisa mossa di abilità e destrezza, riesce a schivarli, mandandoli a sbattere contro un camion colmo di letame?! L'impresa di "Doc", che, arrampicato sulla torre dell'orologio, unisce due cavi all'ultimo istante e permette a Marty di usufruire della potenza del fulmine, rispedendolo così nel 1985?! Il finale, in cui il giovane e la fidanzata Jennifer vengono raggiunti in strada da "Doc", che li fa salire su una DeLorean modificata e capace di volare per portarli nel 2015?!

Una performance innovativa...

Insomma, "Ritorno al futuro" è un film per tutte le stagioni: ironico, divertente, ben congegnato e ricco di sfumature, con particolari che rendono il viaggio di Marty negli anni Cinquanta assolutamente credibile e molto gradevole per gli spettatori. I personaggi sono delineati in maniera sublime: tutti dotati di una propria identità ben definita, con alle spalle e davanti una storia personale precisa e caratteristica.

La pellicola, diretta da Robert Zemeckis e prodotta da un pezzo grosso dell'establishment hollywoodiano quale Steven Spielberg, si aggiudicò nel 1986 un Oscar per i migliori effetti sonori, ma avrebbe certo meritato di più.

Spumeggiante e adeguata alla sceneggiatura è anche la colonna sonora, curata da Huey Lewis and the News, di cui si ricordano i pezzi "The power of love" e "Back in time". Fra l'altro, il leader della band, Huey Lewis, recita anche un simpatico "cameo", nei panni di un professore del liceo.

Una curioso aneddoto relativo al periodo in cui venne girato il film riguarda proprio il protagonista. Infatti, per interpretare Marty McFly, era stato originariamente scelto l'emergente Eric Stoltz, il quale, però, venne sostituito dopo sei settimane dal più convincente Michael J. Fox, che, in un primo momento, aveva declinato la proposta dei produttori in quanto già impegnato con "Casa Keaton". Alla fine, Michael, facendo i salti mortali, riuscì a far conciliare i due lavori e, certo, non rimpianse mai questa scelta, visto che "Ritorno al futuro" gli regalò ulteriore popolarità, proiettandolo di diritto nell'Olimpo delle star cinematografiche degli anni Ottanta.

Il film riscosse un enorme successo al botteghino, che spinse gli autori a realizzarne due fortunati seguiti: "Ritorno al futuro 2", uscito nel 1989, e "Ritorno al futuro 3", nelle sale nel 1990. Il secondo capitolo della saga è frenetico, un continuo passare da un'epoca all'altra, mentre nel terzo episodio ritroviamo i protagonisti principali catapultati nel selvaggio West, nell'anno 1885. Questa trilogia, a metà tra la commedia e la fantascienza, ha regalato e continuerà a donare momenti di autentico intrattenimento a milioni di fans.

Ora George è un duro e Lorraine lo guarda con occhi diversi...

SCHEDA DEL FILM
Titolo originale "Back to the Future"
Regia di Robert Zemeckis
Scritto da Robert Zemeckis e Bob Gale
Prodotto da Steven Spielberg

Usa 1985

Personaggi principali e interpreti
Marty McFly - Michael J. Fox
Doc Emmett Brown - Christopher Lloyd
George McFly - Crispin Glover
Lorraine Baines McFly - Lea Thompson
Biff Tannen -Thomas F. Wilson
Jennifer Parker - Claudia Wells
Preside Strickland - James Tolkan
Linda McFly - Wendie Jo Sperber
Dave McFly - Marc McClure
Sam Baines - George DiCenzo
Sally Baines - Maia Brewton
Goldie Wilson - Donald Fullilove
Match - Billy Zane
Bum - George "Buck" Flower

 


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