Paradise
"When I'm with you it's paradise": quale adolescente degli anni Ottanta non avrebbe desiderato sentirsi sussurrare con voce calda e suadente queste parole da Phoebe Cates, icona dolce e sexy, attrice nonché cantante della title-track della colonna sonora di questo film.
Girato in Israele, ed uscito nelle sale cinematografiche nel 1982, "Paradise" arriva sulla scia (potrebbe sembrarne il seguito ideale, o il rifacimento) di "Laguna Blu", uscito l’anno precedente, con Phoebe Cates e Willie Aames rispettivamente al posto di Brooke Shields e Christopher Atkins.
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La cover del disco con la colonna sonora del film, cantata da Phoebe Cates |
L’avventura si svolge nel lontano 1823 nell'affascinante deserto siriano: Sarah, una ragazza inglese appena quattordicenne che definire molto carina sarebbe riduttivo, rimane orfana del padre, un avventuroso medico, ucciso in quel di Baghdad.
La giovane dovrebbe allora tornare in patria scortata dall’unico servo che le è rimasto. I due si uniscono così ad una carovana di missionari, ma durante il viaggio tra Baghdad e Damasco accade l'irreparabile: la carovana è attaccata da una terribile banda di predoni.
Gli unici superstiti sono Sarah, il suo devoto servo e David, figlio di una coppia di missionari morti durante l’assalto, e rimasto dunque anch’egli orfano, che, in qualche modo, riescono miracolosamente a fuggire.
Sulle loro tracce si mette un mercante arabo invaghitosi di Sarah che uccide il devoto servo della ragazza, senza tuttavia riuscire a catturarla. Da quel momento in poi ha inizio il solitario viaggio dei due adolescenti attraverso il deserto, tra favolose oasi munite di palme e cascate, popolate da simpatiche scimmiette, e scenari da favola, a contatto con una natura veramente splendida ed incontaminata. Il viaggio di David e Sarah verso la salvezza e la perdita dell’innocenza si concluderà positivamente all’apparire di una città in riva al mare, alla fine del deserto.
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Un bagno nella natura incontaminata |
Il film, girato in lingua inglese, è stato pensato per il pubblico americano. Bisogna ammettere che l’atmosfera che si respira lungo tutta la pellicola è, tutto sommato, piuttosto irreale e molto spesso ingenua al limite estremo della fiaba. Basti pensare agli scenari sempre estremamente coreografici fatti di laghi, cascate, rocce e coralli sottomarini, che Sarah e David incontrano sul loro cammino: luoghi meravigliosi e (guarda caso) completamente deserti ed ignoti al resto dell’umanità. L’incantesimo però funziona: la finzione diviene una verosimile realtà e sorregge molto bene la trama avventurosa.
I ruoli dei due protagonisti sono distinti e ben delineate sono le loro rispettive personalità, che rappresentano benissimo le classiche caratteristiche fondamentali dell’uomo e della donna: Sarah è la dolcezza e la bellezza fatte persona, David la volontà e l'inesauribile forza d’animo. L’ambiente selvaggio e a volte finanche ostile, ma sempre meraviglioso, fa da straordinaria cornice alla storia d’amore dei due adolescenti, alla dura lotta che intraprendono per la propria sopravvivenza, e alla scoperta che i due fanno, pian piano, tra mille vicissitudini ed incertezze, dei loro corpi e dell’amore.
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Il dolce sorriso di "Sarah" |
La pellicola dura complessivamente cento minuti ed è permeata da un sottile erotismo. Non mancano accattivanti scene di nudo che vedono la splendida Phoebe Cates protagonista. È rimasta celebre nell'immaginario collettivo la sequenza in cui Sarah si dilunga in una rinfrescante doccia sotto le rocce, bagnandosi con la limpida acqua di una cascata, mentre David, giungendo da lontano, la osserva estasiato.
Buona è la fotografia, e altrettanto lo è la colonna sonora, uno dei tormentoni musicali del 1982, cantata, come citato all'inizio, dalla stessa Phoebe Cates e rimasta a lungo nelle classifiche di vendita di mezzo mondo.
Insomma, per dirla tutta, onestamente non possiamo che essere d'accordo in pieno con i critici più esigenti: "Paradise" non è quello che si può definire un film da cineteca. Certamente, però, e questo non lo si può negare, è una pellicola di culto, gradevole nella sua semplicità, che non annoia mai lo spettatore. Molta parte del successo è senz'altro da attribuire alla protagonista, con quel fascino discreto e sottile, ingenuo e provocante, malizioso e candido, in grado di scuotere anche gli animi più freddi. Un'intera generazione di adolescenti ha sognato insieme a Sarah e David un paradiso incontaminato dove crescere insieme e scoprire l'amore e la passione: quei sentimenti senza tempo che nessun critico potrà mai biasimare.
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Un fotogramma dalla famosa scena della doccia nella cascata |