Banana Joe
Banana Joe è un uomo grande, grosso e pacioso che vive ad Amantido, un piccolo villaggio sperduto da qualche parte nell'America Latina. Il simpatico Joe è un affermato commerciante di banane e, grazie ai proventi che gli derivano da quest'attività (cioè prodotti utili per il sostentamento, in una vera e propria forma di baratto), mantiene i suoi "figli", ossia i numerosissimi ragazzini indigeni del suo luogo natio.
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La locandina del film |
La sua esistenza va avanti serena e tranquilla finché, un brutto giorno, un boss della malavita locale, tale Tony Torcillo, non mette gli occhi sul mercato della frutta e, in particolare, delle banane, potenzialmente molto redditizio. Il suo obiettivo, chiaro, è eliminare ogni tipo di concorrenza e per fare questo, prima di tutto, deve far fuori (metaforicamente parlando) il nostro Banana.
Torcillo, però, non ha fatto i conti con la determinazione di Joe, gigante dal cuore d'oro ben deciso a difendere i propri diritti e quelli della sua gente. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, Torcillo ha la brillante idea di buttarla sulla burocrazia e così fa intimare dai poliziotti a Banana di smettere con la sua attività, in quanto privo di regolare licenza per il commercio. Joe, che è uomo semplice e non ama lambiccarsi il cervello con le assurdità dell'era moderna, non sapeva nemmeno di averne bisogno, ma, suo malgrado, è costretto a recarsi in città per cercare di procurarsi questa benedetta licenza.
Qui comincia una serie di irresistibili avventure che l'ingenuo Banana si troverà a vivere, contrastato da Torcillo e dai suoi scagnozzi (ed anche dalle autorità locali, che sono ovviamente corrotte e tentano di ostacolarne in ogni modo le azioni), ma con l'aiuto fondamentale di Dorianne, una bella bionda conosciuta in un night-club di proprietà, guarda caso, proprio dell'industriale malavitoso. Joe risolverà ogni questione alla sua maniera, con una sana e risolutiva scazzottata, nel perfetto stile delle commedie di Bud Spencer e Terence Hill (quest'ultimo, però, non figura nel cast del film).
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In posa per la fototessera... |
Si arriverà così al lieto fine, con Torcillo sconfitto e addirittura arrestato (dopo che, per un breve periodo, era stato proprio il povero Joe a finire ingiustamente in gattabuia) ed il trionfo del protagonista, accompagnato ad Amantido dall'affascinante Dorianne, che metterà finalmente in piedi una scuola per insegnare a leggere e scrivere a lui e ai suoi tanti "figli".
"Banana Joe" è una pellicola splendida nel suo genere, che regala genuino divertimento dall'inizio alla fine, adattissima per una serata in famiglia o tra amici. La storia, realizzata con una coproduzione italo - tedesca e girata in Colombia, è sviluppata con maestria dal grande regista Steno (Stefano Vanzina). Bud Spencer, che interpreta il simpaticissimo Banana, offre una delle sue prove migliori, esilarante e, nello stesso tempo, credibile, pur con gli ovvi eccessi che l'ottima sceneggiatura gli richiede. Molto validi anche i personaggi di contorno: da Marina Langner, che veste i panni di Dorianne, a Gianfranco Barra, il perfido (ma, in realtà, tanto pauroso al punto di sentirsi lui perseguitato dal gigante di Amantido...) Torcillo. Da ricordare anche l'episodio con Giorgio Bracardi, che interpreta il sergente Martino, superiore di Joe (costretto, nell'occasione, ad espletare il servizio di leva), che cerca, con scarsi risultati, di metterlo in riga, fino all'inevitabile conclusione.
Il film è famoso anche per la colonna sonora, firmata dagli Oliver Onions, con quel motivetto accattivante "Joe... Oh Banana Joe..." che entra facilmente in testa per poi non uscirne più. Scanzonato ed orecchiabile, adattissimo al personaggio ed alle vicende raccontate.
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Banana ha un'idea per il dopocena... |
Nel complesso, si tratta di un classico della commedia italiana anni Ottanta ed è certamente da sottolineare l'enorme merito di non scadere mai nella volgarità. Il successo è testimoniato tuttora dai frequenti passaggi televisivi, sempre graditi dal pubblico, che dimostra di non stancarsene mai. Non è poco, per una pellicola ormai entrata nell'immaginario cinematografico di tutti gli italiani.